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martedì 30 maggio 2017

Continua la battaglia in difesa della Liturgia tradizionale!

Ripubblico una bella testimonianza di una signora innamorata della Messa tridentina.


Gent.mo D., 
                    grazie per i suggerimenti e soprattutto grazie per il lavoro preziosissimo che svolgi in favore di tante anime attraverso il blog. Sono capitata sul blog da meno di un anno, quasi in concomitanza con la scoperta della Messa in rito romano antico nella mia città. Anche io devo confessare che, dopo la prima volta alla Santa Messa Tradizionale, il mondo non è stato più lo stesso... non ho più abbandonato questa Celebrazione. 

Mi sono accaduti tanti incontri, situazioni che - a guardare indietro - non si può non vedere un Disegno preciso. Per farla breve, a distanza di pochi mesi, mi sembra di aver percorso un lungo cammino e sono in grado di CAPIRE e di APPREZZARE sempre di più molte di quelle parole bellissime che parlano al Cuore e che pubblichi su “Cordialiter”. 

[…]

Con l'occasione ti dico che, ringraziando Dio, a [...] abbiamo la Santa Messa Tradizionale [...] e che - nonostante frequentassi già la Chiesa ed i Sacramenti - con la partecipazione al Rito in latino la mia vita spirituale E' PROFONDAMENTE CAMBIATA E AVANZA CON PIU' FERMEZZA ALLA SEQUELA DI CRISTO […].

Scusa per l'eccesso di parole... e grazie! 
In Cordibus Jesu et Mariae

(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                   vorrei che tutti i modernisti leggessero la tua e-mail. Loro pensano che amiamo la Messa in rito antico per snobismo (cioè vogliamo fare i vanitosi pregando in latino) o addirittura per motivi politici e ideologici. Poveretti, hanno una visione immanentista della vita (cioè “poco soprannaturale”) e allora cercano motivazioni terrene quando constatano il nostro attaccamento alla Messa tridentina. In realtà noi seguiamo la Liturgia tradizionale perché in essa percepiamo in maniera più intensa la sacralità del rito e la nostra anima si sente molto più edificata. Il Sacrosanto Concilio di Trento insegna infallibilmente che la Messa è essenzialmente la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Gesù Cristo, il quale viene offerto come vittima di espiazione per i nostri peccati. Ebbene, nel rito antico l'essenza sacrificale della Messa si percepisce in maniera nettamente più intensa. I modernisti affermano che alla Messa in latino i fedeli non capiscono niente e vi partecipano passivamente. Dunque, secondo loro, saremmo degli stupidi nel fare molti sacrifici per andare alla Messa celebrata col glorioso Missale Romanum di San Pio V, visto che, come dicono, vi assistiamo in maniera passiva.

La realtà è che noi preferiamo la Liturgia tradizionale proprio perché vi partecipiamo in maniera attenta e devota. Non è vero che siamo passivi, infatti recitiamo volentieri le formule in latino riservate ai fedeli (il latino per noi italiani non è una lingua “estranea” come il cinese, anzi ha un suono familiare, e poi ha una nobiltà e una maestà che rende più facile elevare l'animo alla sacralità), comunque ciò che conta davvero è la partecipazione “interiormente attiva” alla Messa. 

Personalmente sono convinto che la Liturgia tradizionale sia particolarmente adatta alle anime contemplative e in generale a coloro che praticano un'intensa vita spirituale. Per esempio,  durante il Canone Romano (la preghiera di Consacrazione che nel rito antico viene pronunciata sottovoce dal sacerdote), in quell'apparente silenzio, mentre una persona spirituale si immerge nell'orazione mentale e offre in oblazione alla Santissima Trinità il Santo Sacrificio di Cristo, invece un'anima “poco spirituale” non sa che fare in quei momenti, si distrae facilmente e si annoia, desiderando di poter tornare al più presto alla Messa in rito moderno, nella quale è molto facile avere la tentazione di assistere passivamente alla Consacrazione, limitandosi ad ascoltare quel che dice il prete a voce alta, e quindi senza fare attivamente nel proprio cuore degli atti di adorazione, oblazione, impetrazione, carità perfetta, ecc. 

Ma i modernisti fanno fatica a comprendere questi discorsi visto che hanno una visione poco soprannaturale della vita (per molti aspetti assomigliano ai comunisti, i quali vorrebbero fondare il paradiso su questa Terra), e continuano a perseguitarci e a metterci il bastone tra le ruote. È da decenni che tentano di ostacolare in ogni modo coloro che desiderano seguire la Messa tridentina, ma ciò nonostante continua inarrestabile l'avanzata del movimento tradizionale, il quale è costituito principalmente da giovani, mentre il vegliardo movimento modernista perde terreno ogni giorno e ormai è inesorabilmente avviato sul viale del tramonto.

Le persecuzioni ci hanno temprato al fuoco e alla lotta, e adesso siamo pronti ad ogni rinuncia e ad ogni sacrificio pur di difendere e propagare la Dottrina Cattolica che è stata vilmente tradita da una banda di facinorosi modernisti. Si tratta di gente col prurito delle novità che fa ignobili compromessi al ribasso coi nemici di Gesù Cristo, ottenendo in cambio qualche misero applauso dal mondo. 

Noi non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci ai novatori. Continueremo a combattere la buona battaglia della fede sino all'ultimo respiro, per la maggior gloria del Redentore Divino!

In Corde Regis,

Cordialiter