Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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domenica 30 aprile 2017

Attratta dalla vita devota

Per me è una grande gioia constatare che tra coloro che seguono il blog ci sono molte persone che sono attratte dalla vita devota e cercano di impegnarsi nella ricerca della perfezione cristiana. Tra costoro c'è una lettrice le cui edificanti lettere mi confortano e mi incoraggiano nel combattimento spirituale. Le ho chiesto di poter pubblicare alcuni brani delle sue e-mail, ed ella ha gentilmente accettato (è davvero una persona molto fraterna e cordiale). Ho notato con piacere che ha una visione soprannaturale della vita, e ciò lo apprezzo assai. Il suo desiderio è di impiegare il tempo che le rimane da vivere su questa Terra servendo e amando Dio, fine ultimo della nostra esistenza.

Sono molto grato a tutte le persone che hanno accettato il mio invito a pubblicare i propri scritti spirituali sul blog. In questo modo mi aiutano a renderlo più vario e interessante. 

Tempo fa ho rivolto alcune domande a questa pia signora, la quale ha risposto in modo edificante.

- Le tue e-mail sono spesso ricche di unzione spirituale. Da ciò deduco che sei un'anima profondamente innamorata di Gesù. Che cosa provi quando ti unisci a Colui che ami con tutto il cuore e sopra ogni cosa, ricevendo il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia?

- Quando ricevo Gesù nella SS. Eucaristia mi sento invasa da una dolcezza indescrivibile e da un Amore profondo e reale. Questo pane celestiale è per me l'unica vera medicina per "ogni male" che dona forza e tanta gioia.

- Tu non sei un'eremita che vive isolata tra i boschi. Vivi nel mondo, lavori in una grande città, dunque sei a contatto con la società. Perché non ti attrae la mentalità mondana?

- La vita mondana non mi attrae perché inevitabilmente allontana dalla vita spirituale. I vizi che la contraddistinguono soffocano sul nascere le virtù cristiane, spegnendo piano piano la luce e la bellezza della nostra "preziosa" anima, per la quale Gesù ha dato tutto se stesso facendosi uccidere e versando tutto il suo Divin Sangue.

- La gente mondana non può darti conforto perché non ti comprende, non condivide il tuo stile di vita raccolto e ritirato, non apprezza gli insegnamenti evangelici. Ecco perché è molto importante avere delle amicizie spirituali con le quali fare edificanti discorsi e scambiarsi reciprocamente conforto e devozione, come consigliato da San Francesco di Sales. È molto difficile trovare delle vere amicizie spirituali?

- Purtroppo è sempre più raro trovare amicizie spirituali basate sul conforto, la condivisione, l'aiuto reciproco e l'affetto sincero in quanto quasi più nessuno vuole portare i pesi gli uni degli altri come una vita in Gesù comanda. Per trovare amicizie così bisogna incontrare belle anime che, amando gli insegnamenti evangelici, mettono in "pratica" l'amore per i fratelli.


- Don Giuseppe Tomaselli nel suo aureo libretto devozionale intitolato "I nostri morti - La casa di tutti", riporta le apparizioni di alcune anime defunte che si sono lamentate di essere state abbandonate in Purgatorio dai cristiani, i quali pregano poco in loro suffragio. Che cosa provi nel constatare che noi che siamo ancora in esilio su questa Terra facciamo poco per aiutare questi nostri fratelli che soffrono atrocemente in Purgatorio?


- In merito a ciò provo tanta pietà. Dopo aver avuto un lutto grave, ho sentito crescere in me il desiderio di pensare quotidianamente alle anime del Purgatorio recitando il Rosario, facendo sacrifici, penitenze, offrendo la SS. Eucaristia e S. Messe per loro. Bisognerebbe fare più apostolato per queste sante anime che tanto soffrono e desiderano raggiungere al più presto la luce e la pace di Dio.

- San Bernardo di Chiaravalle, Sant'Alfonso Maria de Liguori e altri santi affermano che è moralmente impossibile salvare la propria anima senza avere una profonda devozione alla Madonna, poiché la Beata Vergine è la Mediatrice di tutte le grazie, e chi non le è devoto è come se chiudesse il canale delle grazie. Cosa provi nel vedere che nel mondo la Regina del Cielo è poco amata dalla gente?

- Vedere la SS. Madre di Dio non amata come dovrebbe essere, procura in me una sorta di incredulità. Nel senso che non riesco proprio a comprendere tanta ingratitudine verso la Creatura più bella, pura, santa e misericordiosa che esista; con il suo sì alla volontà di Dio ha cambiato le sorti del mondo, donandoci il Salvatore. Lei può e fa tutto per noi perché Gesù a sua Madre non nega nulla. Prega per noi, si preoccupa di noi, placa la Giustizia di Dio evitandoci i castighi meritati con i nostri peccati. Lei ci protegge, ci difende e ci lava con le sue lacrime. Maria SS. ha un grandissimo amore materno per noi, nessuno dovrebbe dubitarne. 

- Tu sai che nutro grande stima nei tuoi confronti, pertanto accetto volentieri consigli e critiche costruttive da parte tua. Hai dei suggerimenti da darmi per migliorare i contenuti dei miei blog? Quali sono i post che preferisci: quelli "battaglieri" contro il modernismo oppure quelli riguardanti la vita devota?

- I tuoi blog hanno sempre contenuti molto interessanti e ben strutturati  e a mio parere non hanno bisogno di miglioramenti. La mia preferenza va ai post di vita devota, pur non disdegnando quelli che combattono il modernismo.

- Tutto il bene che viene compiuto nel mondo è essenzialmente merito di Dio, poiché senza di Lui non possiamo fare nulla di buono. Il Signore non fa mai opere superflue, quindi i miracoli li fa solo quando non c'è altro mezzo per ottenere un risultato, mentre in genere governa il mondo servendosi delle sue creature. Per esempio, in genere attrae le anime alla vita religiosa mediante l'apostolato dei cristiani, non mediante apparizioni soprannaturali. Il vigente Codice di Diritto Canonico autorizza tutti i cattolici a fare qualcosa, secondo le proprie capacità, per favorire le vocazioni sacerdotali e religiose. Coi miei blog cerco di aiutare coloro che si sentono attrarre da Dio alla vita consacrata, e in tanti hanno abbandonato il mondo e sono entrati in vari conventi e anche in diversi monasteri di vita contemplativa. Tu sei una delle principali finanziatrici dei miei blog. Senza il tuo aiuto e di quello di altre persone dal cuore grande non potrei dedicare diverse ore al giorno alla gestione dei siti e a rispondere alle numerose e-mail che ricevo. Pertanto se i miei blog stanno facendo del bene a qualcuno è anche merito tuo e di altre persone pie (purtroppo, non molte). Senza il vostro prezioso aiuto forse avrei dovuto abbandonare tutto ciò già da tempo. Ogni giorno i miei siti ricevono circa mille visite, e molte persone mi dicono che si sentono edificate nel leggere i post che pubblico. Sei contenta che è anche grazie a te se i miei blog sono ancora in vita?

- Certo che sono contenta di questo, perché tutto va a lode e gloria di Dio che deve essere più amato e conosciuto! È importante e naturale per me sostenere un fratello come te che dedica gran parte della sua vita al bene e alla edificazione del prossimo.

Pensiero del giorno


(Brano tratto da “La Provvidenza e la confidenza in Dio", di Padre Reginaldo Garrigou-Lagrange, traduzione autorizzata dal francese del P. S. G. Nivoli, Società editrice internazionale, 1933).



I principi che sostengono la bontà e la necessità dell’abbandono [in Dio, ndr] sono i seguenti:

1 - Nulla può avvenire che non sia stato previsto, voluto o almeno permesso da Dio da tutta l’eternità;

2 - Dio non può volere o permettere cosa che non sia conforme alle manifestazioni della sua bontà e delle sue infinite perfezioni e alla gloria del Verbo incarnato, Gesù Cristo, suo Figlio unigenito;

3 - sappiamo che “ogni cosa concorre al bene di coloro che amano Dio, di coloro che secondo il suo disegno sono chiamati” (Rm 8,28) e perseverano nel suo amore;

4 - l’abbandono alla volontà di Dio non esime nessuno dall’obbligo di osservare scrupolosamente la volontà di Dio significata nei comandamenti, nei consigli e negli avvertimenti, ma esige che si aggiunga a tutto questo un abbandono totale alla divina volontà di beneplacito, per quanto possa apparire misteriosa, evitando ogni inquietudine e ogni affanno.

sabato 29 aprile 2017

La lotta contro il mondo

Il mondo di cui parliamo non è il complesso delle persone che vivono nel mondo, fra cui si trovano ed anime elette ed increduli. È il complesso di coloro che si oppongono a Gesù Cristo e sono schiavi della triplice concupiscenza. Sono dunque: 1) gli increduli, ostili alla religione appunto perchè condanna il loro orgoglio, la loro sensualità, la loro sete smodata di ricchezze; 2) gl'indifferenti, che non si curano d'una religione che li obbligherebbe ad uscire dalla loro indolenza; 3) i peccatori impenitenti, che amano il loro peccato, perchè amano il piacere e non vogliono distaccarsene; 4) i mondani che credono ed anche praticano la religione, ma associandola all'amore del piacere, del lusso, delle lautezze, e che talvolta scandalizzano i fratelli, credenti o increduli, facendo lor dire che la religione ha ben poco influsso sulla vita morale. È questo il mondo che Gesù maledisse per i suoi scandali: "Vae mundo a scandalis!" e che S. Giovanni dice immerso tutto nel male: "Mundus totus in maligno positus est".

1° I Pericoli del mondo. Il mondo che penetra anche nelle famiglie cristiane e perfino nelle comunità, con le visite fatte o ricevute, con le corrispondenze, con la lettura di libri o di giornali mondani, è un grande ostacolo alla salvezza e alla perfezione; risveglia e attizza in noi il fuoco della concupiscenza; ci seduce e ci atterrisce.

A) Ci seduce con le sue massime, con la pompa delle sue vanità, coi perversi suoi esempi.

a) Con le sue massime, che sono in opposizione diretta con le massime del Vangelo. Il mondo infatti vanta la felicità dei ricchi, dei forti o anche dei violenti, degli arricchiti, degli ambiziosi, di quelli che sanno godersi la vita; predica volentieri l'amor dei piaceri [...].

b) Con la pompa delle sue vanità e dei suoi piaceri; la maggior parte delle riunioni mondane non hanno altro scopo che di sollecitare la curiosità, la sensualità ed anche la voluttà. Per rendere il vizio attraente, si dissimula sotto forma di divertimenti che si dicono onesti ma che non lasciano di essere pericolosi, come le vesti scollacciate, le danze, alcune specialmente che sembra non abbiano altro scopo che favorire sguardi lascivi e sensuali abbracciamenti. E che dire della maggior parte delle rappresentazioni teatrali, degli spettacoli offerti al pubblico, dei libri licenziosi che vengono esposti dappertutto?

c) I cattivi esempi vengono, ahimè! ad aumentare il pericolo; quando si vedono tanti giovani divertirsi, tanti sposi diventare infedeli ai loro doveri, tanti commercianti e uomini d'affari arricchirsi con mezzi poco scrupolosi, si è fortemente tentati di lasciarsi trascinare a simili disordini. -- Del resto il mondo è così indulgente verso le umane debolezze che pare che le incoraggi: il seduttore è una persona galante; il finanziere, il commerciante che si arricchisce con mezzi disonesti, è un uomo svelto; il libero pensatore è uno spregiudicato che segue i lumi della sua coscienza. Quanti si sentono incoraggiati al vizio da giudizi così benigni!

B) Quando non può sedurci, il mondo tenta di atterrirci.

a) Talora è una vera persecuzione ordita contro i credenti: in certe amministrazioni, si nega l'avanzamento a quelli che compiono pubblicamente i doveri religiosi o a quelli che mandano i figli alle scuole cattoliche.

b) Talora si cerca di distogliere dalle pratiche religiose i timidi col burlarsi piacevolmente dei devoti, dei Tartufi, dei semplicioni che prestano ancor fede a vieti dommi, canzonando le madri di famiglia che continuano a vestire modestamente le figlie, con ironiche interrogazioni se è così che sperano di maritarle. E quante infatti, per rispetto umano e non ostante le proteste della coscienza, si fanno schiave di quelle mode tiranniche che non hanno più rispetto alcuno al pudore!

c) In altre circostanze si usano minacce: se fate tanta mostra della vostra religione, non c'è più posto per voi nei nostri uffici; se siete così schifiltoso, è inutile che veniate nei nostri saloni; se siete scrupoloso, non posso prendervi al mio servizio; bisogna fare come fanno tutti e ingannare il pubblico per guadagnare di più.

È molto facile lasciarsi così sedurre o atterrire, perchè il mondo trova un complice nel nostro cuore e nel naturale desiderio che tutti abbiamo dei buoni posti, degli onori e delle ricchezze.


(Brano tratto da “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica”, di Padre Adolphe Tanquerey (1854 - 1932), trad. P. Filippo Trucco e Can.co Luigi Giunta, Società di S. Giovanni evangelista - Desclée & Co., 1928) 

Pensiero del giorno (il canto liturgico)

Dobbiamo rivolgere ogni nostra cura e studio per far rifiorire nelle chiese e tra il popolo il sacro canto che si denomina da Ambrogio, così come nella Chiesa Universale rifioriscono le caste ed angeliche melodie che tolgono il nome dal Magno Gregorio. Punto non dubitiamo di quello che tante volte è stato affermato dagli antichi padri: che è stato, cioè, lo stesso Spirito Santo quello che ha ispirato alla Chiesa il suo canto liturgico, canto che, se viene eseguito con quella pietà e squisitezza di magistero che si richiede, possiede come una virtù arcana per commuovere i cuori, per sollevare gli animi, per sublimare le menti sino a Dio. Ben lo sa Agostino, il quale, divenuto già Vescovo d'Ippona, soleva ricordare le pie lagrime da lui versate a Milano [Confess. IX, 6], quando nei giorni del suo catecumenato, assisteva ai sacri riti ed ascoltava i nostri canti Ambrosiani, eseguiti a pieno coro da tutto il popolo. La Chiesa non potrebbe mai disinteressarsi d'un patrimonio così sacro, com'è questo del canto liturgico; non potrebbe trascurare un mezzo così efficace di santificazione delle anime, com'è quello delle nostre caste melodie; non le sarebbe davvero lecito di disinteressarsi d'una cosa così intimamente connessa col Divin Culto e colla gloria di Dio, come è la soave salmodia e l'armonioso canto degli inni sacri nelle diverse Ore dell'Ufficio Divino.

[Brano del Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster tratto da “La Sacra Liturgia - Il cuore della Chiesa orante”, Piemme].

venerdì 28 aprile 2017

Le ragazze serie... esistono ancora

I modernisti insegnano che i rapporti prematrimoniali tra fidanzati non sono peccati, o almeno non sono peccati gravi. Invece per noi cattolici fedeli alla Tradizione, i rapporti sessuali tra persone non sposate (fornicazione) sono peccati mortali proibiti dalla Legge naturale che Dio ha scritto nei nostri cuori.

A tal proposito ripubblico un'intervista a Riesina, la quale ha avuto la grazia di avere un parroco fedele al Magistero perenne della Chiesa, che le ha impartito una buona formazione cristiana. La ringrazio per la cordiale disponibilità mostrata nel rispondere alle mie domande su questioni importanti per la vita del cristiano.


- Il Vangelo insegna che "Porro unum est necessarium", solo una cosa è necessaria: la salvezza dell'anima. Invece i modernisti parlano di lotta alla povertà dell'Africa, difesa dell'ambiente, pace nel mondo, e altre cose che pur essendo buone e condivisibili, tuttavia non sono importanti come il tema della salvezza eterna. Non pensi che noi cattolici fedeli alla Tradizione dovremmo impegnarci di più per far sapere a tutti che la cosa più importante è salvare l'anima dalla perdizione eterna?

- Certamente. Credo che sia quasi inutile dedicare tutti i propri sforzi a rendere questo mondo ottimale, se poi si ignora completamente la prospettiva della vita eterna. Qualche tempo fa il mio parroco, nel corso di una sua omelia, parlava di queste persone che cercano di rendere perfetta la propria vita terrena, ed ha proposto una metafora che calzava a pennello: “sarebbe come se io stessi viaggiando per trasferirmi in un’altra città e mi sforzassi per rendere perfetto il viaggio in macchina. E qui capite dov’è il tranello: si tratta di una condizione temporanea, non duratura! Sarebbe meglio allora dedicare i propri sforzi a rendere migliore la permanenza nella nuova città”. E in questo senso io muovo una critica in particolare contro certi cristiani che si avvicinano molto all’ecologia: è sì importante proteggere il nostro pianeta, ma è molto più importante tener presente alle anime che queste devono principalmente dedicare i propri sforzi all’ottenimento della Salvezza Eterna.

- Molti giovani sono attratti dall'occultismo. Conosci degli amici che "giocano" a fare sedute spiritiche o vanno dai maghi?

- Conosco una ragazza molto vicina a questo mondo. Ha ricevuto tutti i sacramenti, ma dopo la Cresima ha smesso di frequentare la parrocchia e, nel giro di qualche anno, è diventata una persona che vive in maniera “neopagana”. Poi, nell’ambito dell’università, ha conosciuto un ragazzo con cui ha avuto una storia. Pure lui vive in modo neopagano. Mi ricordo che un giorno mi hanno chiamato dicendomi che “leggevano le rune” e chiedendomi se anche io avessi voluto partecipare. Ho declinato l’offerta con fermezza: io so che queste pratiche (nel cui insieme rientrano anche gli oroscopi e il possesso di oggetti “portafortuna”) a prima vista sembrano dei giochi innocui con cui trascorrere un pomeriggio, ma in realtà celano un significato secondario che trascina le persone lontano da Dio e vicino a Satana.

- San Remigio diceva che dei cristiani adulti, pochi si salvano, e tutti gli altri si dannano a causa dei peccati della lussuria (ecco le testuali parole: “Ex adultis propter carnis vitium pauci salvantur”). Oggi sono pochi i giovani non sposati che vivono in totale castità. Cosa potremmo fare per far capire alla gioventù che i rapporti sessuali fuori dal matrimonio sono peccati mortali?

- Credo che in questo senso la cosa più utile da fare sia educare i bambini, sin da piccoli, ad assumere un tipo di cultura che abbia un rispetto della sessualità come una cosa seria e che non va presa alla leggera. Mi rendo conto, però, che nella società in cui viviamo adesso e in cui si ha un’esaltazione dell’essere disinibiti nell’approcciarsi al sesso, educare i propri figli a rispettare la dimensione sessuale sia sempre più difficile. Ma non è impossibile. Si può, per esempio, spiegare loro quali siano i rischi cui si va incontro facendo del sesso occasionale (in particolare le malattie veneree), aggiungendo che le persone che hanno rapporti occasionali anche protetti comunque sia in qualche modo finiscono per rovinarsi e diventare dipendenti dal sesso e, non meno importante, ad avere una visione del prossimo non come un individuo ma come un mezzo di raggiungimento del piacere. Credo che i genitori debbano pertanto parlare spesso a quattr’occhi con i propri figli, allo scopo di far conoscere loro l’importanza di determinati argomenti, non solo riguardanti il sesso: se i genitori facessero così, credo che non ci sarebbe il problema della perdizione dei giovani.

- Qualcuno ti ha mai deriso o criticato per il fatto che non vivi in maniera libertina come tante altre ragazze della tua età?

- Alle superiori, in particolare nei primi anni, le mie compagne andavano tutti i sabato sera in discoteca ed avevano tutte il fidanzatino con cui avevano le proprie esperienze sessuali. Io sono sempre stata “single”, per cui loro premevano affinché mi trovassi il fidanzato (talvolta si “offrivano” pure di combinarmi il fidanzamento), ma io ho sempre declinato. Loro mi spiegavano cosa fare e come mi sarei dovuta comportare nel corso di un eventuale incontro amoroso. E io spiegavo, tranquillamente, che non volevo saperne di avere incontri di quel tipo. Loro mi spiegavano che non c’era nulla di male, che non dovevo avere il paraocchi e che io ero decisamente troppo bigotta secondo i loro canoni, ma io non ho dato loro ascolto. Poi, hanno capito com’ero fatta e non me l’hanno più chiesto.

- I mondani, quando vengono a sapere che una ragazza è entrata in un monastero di clausura, la criticano o al massimo la compatiscono. Se una tua amica ti confidasse di voler abbracciare la vita consacrata, saresti felice per lei?

- Eccome! Tempo fa sono stata alle vestizioni delle suore del convento di Gricigliano. Vedere le novizie mi ha fatto un bell’effetto: ragazze giovani che decidono di offrire la propria vita a Dio è veramente bello. Pertanto, credo proprio che ne sarei felice. Nella mia città universitaria sorge un monastero di clausura in cui vivono suore agostiniane, e una mia amica mi ha raccontato di una ragazza che seguiva il suo stesso corso e che, a un certo punto, ha deciso di farsi suora. Non ho potuto che provare felicità per lei, e anche un po’ di rammarico per non aver avuto la stessa fortuna: vedere un’amica che decide di prendere la strada religiosa dev’essere una buona occasione per crescere ed arricchirsi dal punto di vista spirituale. Un’altra prospettiva di vita, che purtroppo viene quasi ignorata, è la possibilità di dedicarsi all’”Ordo Virginum”, una scelta di vita in cui si vive la castità pur non essendo consacrati.

- Se la vita matrimoniale viene vissuta in maniera profondamente cristiana da entrambi i coniugi, praticando un'intensa vita spirituale, pensi che possa essere fonte di gioia?

- Certamente. In quel caso lo vedrei come un matrimonio in cui regna la consapevolezza della presenza reale di Dio, il quale non va visto certo come un “terzo incomodo”, ma come un Qualcuno che possa aiutare i due coniugi a vivere la propria serenità matrimoniale e a compiere le giuste scelte familiari. Se più famiglie avessero questa consapevolezza, sicuramente non si sentirebbe la crisi che sta indubbiamente attraversando la famiglia; non ci sarebbero tradimenti e bugie tra i due coniugi. Non so se mi sposerò, ma se lo farò, spero di trovare un marito cattolico con cui condividere questa consapevolezza.

- Hai mai sentito parlare dell'homeschooling, cioè della possibilità di istruire i figli a casa propria per salvarli dalle scuole del regime culturale progressista? Cosa ne pensi?

- Sì, ne ho sentito parlare, anche se un po’ di sfuggita. Credo che sia importante offrire ai bambini una proposta educativa alternativa rispetto a quella statale.

- Il grande Papa Pio XII elogiò le famiglie numerose. Anche tu hai stima delle coppie che procreano tanti bimbi e li educano cristianamente nella speranza che un giorno possano diventare futuri cittadini del Cielo?

- Certo. Anche se mi rendo conto, più che mai, che l’attuale società non aiuti le famiglie numerose, anzi le ponga in condizioni svantaggiose. E, come se non bastasse, diverse volte mi è capitato di sentire discorsi del tipo “hanno scelto loro di fare tutti quei bambini, quindi non devono lamentarsi se hanno problemi economici”. Quando in realtà questa è una lettura sbagliata, in quanto le famiglie numerose spesso sono anche famiglie cristiane e dunque rappresentano un baluardo che impedisce alla nostra società di soccombere di fronte al secolarismo. Certamente non è facile mandar avanti una famiglia con molti figli, soprattutto tenendo conto delle necessità di ognuno e del fatto che la nostra società consumistica detta leggi che i bambini e gli adolescenti faticano a non rispettare. Una famiglia numerosa dà delle ricchezze inestimabili: penso ai racconti di mio zio, uno degli otto fratelli della nonna materna, che mi spiega com’era la sua vita insieme ai genitori e agli otto fratelli: erano gli anni difficili del Secondo Dopoguerra, ma si trattava di una famiglia molto unita e in cui non mancavano certo le gioie, che venivano moltiplicate per tutti i componenti della famiglia. E la bisnonna, molto cattolica, ha sicuramente contribuito a forgiare una famiglia “come Dio vuole”.

- La Chiesa Cattolica insegna che l'aborto è un abominevole delitto. Cosa provi al pensiero che in Italia ogni anno oltre 100.000 bimbi vengono soppressi mediante la cosiddetta "interruzione volontaria di gravidanza"?

- Penso che sia un genocidio molto subdolo, in quanto viene manifestato come “espressione della libertà della donna”. In realtà, mi è capitato di leggere molti resoconti di donne che hanno abortito, di propria volontà o dietro pressione altrui (in genere del partner). Tutte queste donne parlano di una certa angoscia provata dopo aver abortito, e quasi nessuna di esse ha affermato di aver vissuto l’aborto con serenità. Svariate volte ho visto dei video in cui viene mostrato cosa avviene durante un aborto, e sono immagini veramente raccapriccianti. Corpicini fatti e formati che vengono abbandonati sul tavolo operatorio a morire di stenti. Questo poi non viene assolutamente fatto sapere alla donna che si è sottoposta all’aborto, la quale viene tenuta all’oscuro e a cui viene fatto credere che “era solo un grumo di cellule”. La cosa che più mi fa rabbrividire è come negli USA si voglia speculare pure su questo, commercializzando le parti del corpo dei feti abortiti. Tempo fa ho letto un’intervista in cui un’ex infermiera abortista spiegava come il personale fosse spinto a sdrammatizzare il più possibile l’aborto nel momento in cui si confrontava con la donna incinta, proibendole persino di vedere lo schermo nel momento dell’ecografia, nel timore che potesse avere dei ripensamenti. Giungendo addirittura a respingere con veemenza le sue richieste di vedere lo schermo. Non è questa la vera libertà della donna!

Pensiero del giorno

Il pontefice Pio V nell'esser eletto Papa si vide tremare e impallidire, ed interrogato sul perché, rispose così: "Essendo io religioso, avevo grande speranza della mia salvezza: fatto vescovo cominciai molto a temerne: ora, divenuto Papa, quasi ne dispero".


(Brano tratto dagli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori)

giovedì 27 aprile 2017

Avviso da Bolzano


Gruppo stabile "S. Pio da Pietralcina" Val Badia (BZ)

Lunedì 1 maggio 2017 - Solennità di S. Giuseppe lavoratore.
chiesa di S. Antonio a Piccolino -
San Martino/Sankt Martin in Thurn
Ore 10:00 S. Rosario
Ore 10:30 S. Messa cantata in rito Romano antico 
Trattandosi della prima Celebrazione per questo neonato Coetus al termine della S. Messa sarà cantato il Te Deum in ringraziamento seguito dalla Benedizione Eucaristica. 



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Genova, Messa in suffragio del Cardinale Siri

Chantal mi ha segnalato che venerdì 5 maggio, alle ore 17.30, presso la chiesa abbaziale di S. Stefano, in piazza S. Stefano 2 (sopra via XX Settembre), verrà celebrata una S. Messa in suffragio dell'indimenticabile Card. Giuseppe Siri, uno dei più grandi vescovi della diocesi di Genova.







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Il primo esorcismo di Don Giuseppe Tomaselli

Dagli scritti dell'esorcista Don Giuseppe Tomaselli (1902-1989)


Si chiama esorcismo l'assieme delle preghiere e dei riti adoperati dalla Chiesa Cattolica per cacciare i demoni; colui che può liberare gli ossessi, chiamasi Esorcista.

Tutti i Sacerdoti sono Esorcisti; nessuno però può liberamente fare gli esorcismi, se non riceve la facoltà dal proprio Vescovo per ogni singolo caso.

Chi scrive queste pagine, molte volte ha dovuto esorcizzare e crede bene riportare qualche episodio interessante. 

Esorcismo.

La prima volta esorcizzai una bambina di nove anni, figlia di un ciabattino, la quale frequentava la terza elementare.

Era buona e pia; tuttavia Lucifero la prese di mira. Tre demoni furono mandati nel corpo di essa; la tormentavano orribilmente; alle volte erano presenti tutti e tre, alle volte due oppure uno; momentaneamente la lasciavano e presto ritornavano, sino a quattro o cinque volte al giorno.
La bambina era in casa; giocava o accudiva a qualche faccenda; d'un tratto abbassava le palpebre per qualche istante e poi riapriva gli occhi: il demonio in quel momento le entrava in corpo. La bambina mi espose in seguito ciò che accadeva in lei: si faceva all'improvviso un po' di penombra attorno ad essa, tutto spariva e, pur avendo gli occhi aperti, non vedeva nessuno dei presenti; in mezzo alla penombra appariva in forma umana il demonio, il quale le parlava, la batteva sino a lasciare le lividure sul corpo.

In tale stato, quando io ero presente, facevo gli esorcismi. Riferisco qualche scena e qualche colloquio.

Entrato in casa dell'ossessa, il demonio per bocca della bambina disse: Via di qua, Pretaccio Cattolico! Perché vieni a disturbarmi?. . . - Presi l'aspersorio con l'acqua Benedetta. Inferocì il demonio: Via queste cosacce!. . . Pretaccio Cattolico, te la farò pagare!. . . - In nome di Dio, ti comando di rispondere! – Chi sei tu che comandi a me? - Sono un povero uomo; ma come Ministro di Dio ti comando e tu devi ubbidire. - Sull'istante l'ossessa si sedette e rimase con le braccia conserte. Io parlavo in latino ed il demonio arrabbiato mi disse: Non voglio parlare in latino, linguaccia di voi Pretacci Cattolicacci! - Tuttavia lo tempestai di domande in lingua latina: Qual è il tuo nome? - Il mio nome? ... Non t'importa saperlo e perciò non te lo dico. - Sei solo in questa bambina? - Per il momento sono solo, ma se vuoi chiamo i compagni. - No, resta solo! - Prima di essere qui, dove ti trovavi? - Andavo in giro per le vie! - Cosa fai lungo le vie? - Cerco di far fare peccati alla gente - E tu cosa ne guadagni? - Che guadagno?... Trascino all'inferno anime con me! - Siete molti nell'inferno? - Eh! ... Sapessi, sapessi quanti siamo!... Dunque, vuoi sapere chi sono? Io sono il demonio della disonestà! - E dimmi: Vanno molti all'inferno per l'impurità? - Tutti quelli che sono là dentro, vi si trovano per questo peccato ed anche gli altri ci verranno per lo stesso peccato. - Passavano di lì alcuni giovanotti i quali pronunziavano parolacce disoneste; il demonio disse: Ecco, passano i miei aiutanti. - Ora basta con le chiacchiere! Tu devi lasciare la creatura! - No, non me ne vado. Del resto che male faccio alla bambina? - Devi subito partire! - Satana, Satana ... vieni in mio aiuto!. .. - In quell'istante arrivarono altri tre demoni; la bambina, finito l'esorcismo, me lo assicurò. Avevo il Santissimo Sacramento, nascosto sotto il pastrano; la ossessa mi disse: Tu nella borsetta tieni Satana! - e stese la mano verso il mio petto. Le diedi una botta sulla mano e ridendo mi rispose: Tu batti la bambina; a me puoi far niente. -

Il demonio procura di chiacchierare, per impedire di pregare. Essendo presenti diverse persone, disse: Parlatemi in qualunque lingua, domandatemi qualunque cosa ed io risponderò. - Un professore scrisse nascostamente un bigliettino in lingua greca; lo piegò per bene e lo nascose in un angolo. La ossessa si alzò, andò a suonare un piccolo campanello ch'era sul tavolo, e disse: Fatto già! - Nel biglietto stava scritto: Va' a suonare il campanello. -

Continuando la narrazione, io dissi al demonio: In nome di Gesù Nazareno, parti subito! - Intanto attaccai al petto della bambina un'immaginetta del Sacro Cuore. Il demonio divenne furibondo; si era in parecchi a tenere la bambina a freno. - Ve la farò pagare a tutti! ... Satana, Satana, manda ancora sette compagni in mio aiuto! -

Infatti altri sette demoni entrarono in quel corpo, come mi confermò la bambina appena liberata. Non potendo più il demonio resistere, esclamò: Me ne vado! Però lascerò la bambina piangente e non la farò più alzare da questa sedia. -

Sull'istante la bambina si sedette e diede in un pianto dirotto; momentaneamente i demoni la lasciarono. Le domandai: Perché piangi? - Ma, non lo so! - Fa' il segno della Croce! - Non posso sollevare il braccio. - Allora, alzati! - Non posso alzarmi! -

La bambina era rimasta come legata in tutto il corpo, impotente ad alzarsi dalla sedia; i demoni però erano usciti, poiché essa tra le lacrime pregava recitando il Padre Nostro.

Passato del tempo, la bambina cominciò a ridere ed a camminare con sveltezza; era ritornata l'ossessione.

- Sono ancora qui, disse il demonio, e non me ne vado ... Siamo in troppi e non riuscirai a cacciarci. -
A dire il vero sentivo un po' di stanchezza e ricorsi a diversi mezzi efficaci per riuscire nell'impresa. L'acqua benedetta è meravigliosa negli esorcismi. Versando quest'acqua sul corpo dell'ossessa, il demonio è tormentato fortemente.

- Pretaccio, smetti, smetti ... non tormentarmi più! - Se vuoi che smetta, lascia la bambina! - No; tu tormenti me ed io tormento essa! - Non cessai di aspergere con l'acqua santa, finché il demonio disse: Ebbene me ne vado; ma prima che essa muoia, sarò di ritorno!... Noi siamo stati mandati da Lucifero in questa casa e, siccome non riusciamo nel compito, egli ci tormenta. Satana maledice il momento in cui ci ha mandati qua e noi tremiamo a metter piede qua dentro ... Dimmi dove debbo andare me ne vado: Va' in alto mare; va' ad incorporare qualche pesce o qualche altra bestia! - Cosa me ne faccio di questi esseri?... Io cerco uomini! ... Perché non vai tu a riposare nel corpo delle bestie? - Ed allora, nel nome di Dio Onnipotente, vattene nell'inferno! - E me ne vado! - Però non uscire più dall'inferno! - Ah, in questo non posso ubbidirti! Lucifero mi tormenta ... son costretto ad uscire ed andare per il mondo! - Te lo comando! ... Ubbidisci! - Parto subito! -

La bambina abbassò un istante le palpebre, emise un leggero sospiro ... e restò libera.

Dunque, dissi alla piccina, come stai? - Oh, Padre, lei è qua?... - Ti accorgi adesso che sono qua? È tanto tempo che lotto e parlo con te! - Ma io non l'ho visto! - In questo frattempo cosa hai visto? - Son venuti attorno a me tanti demoni, che mi hanno battuta; ora se ne sono andati. - Tu che cosa facevi quando c'erano i demoni? - Pregavo, recitando l'Ave Maria nella mia mente. Ora sono serena, ma ho un po' di dolore nel corpo per le botte ricevute.


(Brano tratto da “Gli angeli ribelli”, di Don Giuseppe Tomaselli)

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Pensiero del giorno - Le donne immodeste causano peccati e rovine

Mentre le donne virtuose sono di edificazione per l'anima dell'uomo, al contrario le donne immodeste causano peccati e rovine. Ecco cosa scrisse in proposito il pio esegeta Don Dolindo Ruotolo.


Quando l'uomo si lascia attrarre e dominare dalla bellezza sensuale di una donna, non guarda più a Dio, non vive più di Lui, non l'ama, non l'onora, anzi Lo sente come un fastidio; allora i piaceri dei sensi lo abbruttiscono ed egli decade miseramente. [...] Noi lo vediamo anche oggi nella corruzione che inonda il mondo. Si vive di senso, perché si cerca unicamente la bellezza materiale ed il piacere; non si guarda più a nulla, si vive per questo, e i delitti si moltiplicano sulla terra. Se le donne riflettessero che la loro bellezza è spesso causa di peccato e di rovina, non esibirebbero se stesse come fanno, ma si ammanterebbero di santa modestia. [...] Le donne che oggi ostentano il loro corpo, si accomunano alle sfacciate figliuole della razza di Caino, e diventano la rovina del mondo. [...] Quando si vive di materia, svaniscono tutti gli ideali più belli di virtù e la grazia di Dio, quest'ineffabile rugiada del Cielo, non trova dove penetrare, e si svapora, per così dire, sul cuore umano, fatto macigno.


[Brano di Don Dolindo Ruotolo tratto dal suo commento alla “La Sacra Scrittura”, volume I “La Genesi”, Apostolato Stampa].

mercoledì 26 aprile 2017

Circa il grave dovere di educare cristianamente i bambini

Dagli scritti di Fratel Candido delle Scuole Cristiane.


È grave dovere di ogni educatore aprire la mente e il cuore dei bambini a Dio e formarli alla preghiera. insegniamo loro ad ammirarlo anche nella natura. Mostriamo come si parla con Dio nelle gioie e nei dolori, nella riconoscenza e nella richiesta di aiuto. Ci sentano manifestare al Signore il nostro nulla, la nostra debolezza, ma anche la nostra lode alla sua grandezza e la nostra fiducia in Lui.

Quando portiamo il bambino in Chiesa, indichiamogli il Tabernacolo dove si trova Gesù. Sentendo come noi parliamo ai Signore, imparerà anche lui il linguaggio della fede e dell'amore.


GENITORI... EDUCATORI...

... il Signore vi ha consegnato i bambini perché glieli teniate un momento, li conserviate per Lui, e glieli rendiate a suo tempo... proprio come fareste voi genitori se affidaste a una baby-sitter i vostri figli. Se vi accorgeste che questa distoglie i bambini dall'amore verso di voi non glieli affidereste più. Mamme, papà, educatori, cercate che Dio trovi in voi quella corrispondenza che vuole da voi come custodi dei suoi figli prediletti!

Nell'Antico Testamento i genitori offrivano a Dio nel tempio i loro primogeniti e, per riaverli, li riscattavano con un'offerta. Ogni bambino è prima di tutto di Dio, e il Signore vuole che il papà e la mamma glielo offrano. Ricordatevi che è da Dio che avete ricevuto i vostri figli: ve li ha affidati perché, con un'opera intelligente, attenta e generosa di educazione alla fede e all'amore, li prepariate come fiori destinati ad abbellire il suo giardino eterno: il paradiso.

Pregate per i vostri bambini prima ancora che sboccino alla vita e poi accompagnateli sempre con la vostra preghiera.

Le grazie che potete attirare su di loro con le vostre preghiere sono il più bel patrimonio che potete lasciare ad essi in eredità, per la vita terrena e per la vita eterna.

Tra le prime parole da far pronunciare al bambino ci siano i santi nomi di Gesù e di Maria.

Nel Battesimo Dio ha dato al bambino la sua stessa vita e la tendenza al soprannaturale. Da quel giorno Dio lo attira a sé, vuole per sé quel piccolo cuore; ma è necessario che noi aiutiamo e guidiamo il bambino ad andare al Signore.

Come il bambino non può imparare le normali cose della vita se non c'è chi lo aiuti, così nella vita dell'anima non saprà mai come fare a mettersi in contatto col Signore se i suoi educatori (soprattutto voi genitori) non formano quella "istintiva" capacità che ha, grazie al Battesimo, di tendere a Dio e di comunicare con Lui. Dio vuole che facciamo tutto il possibile per portare a Lui queste sue creature predilette. Non deludiamo il Signore e non danneggiamo il bambino con la nostra indifferenza o superficialità.

Fioriranno allora attorno a noi dei bambini che ci stupiranno per la precocità in ogni virtù e ci sarà facile, e bello, e utile guardare a loro come ai nostri migliori maestri di sensibilità e di innocenza.

Questi bambini, aiutati a prendere coscienza della dimensione soprannaturale della vita, crescendo in età, non saranno solo degli esperti operatori nelle cose terrene, ma in ogni situazione faranno risaltare la loro profonda identità di figli di Dio nella generosa offerta di se stessi.




[Brano tratto da "Lasciate che i fanciulli vengano a Me", di Fratel Candido delle Scuole Cristiane, titolo originale: "Formiamo il bimbo al soprannaturale", "L.I.C.E."]

Pensiero del giorno

(Pensiero del Venerabile Pio Brunone Lanteri circa gli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori).


Attaccatevi al Liguori, al Liguori. Se si vuol far del bene alle anime bisogna che ci appigliamo alla dottrina di questo autore; bisogna rivestirsi del suo spirito, se vogliamo portare anime a Dio. Oh! benedetta la dottrina di questo Vescovo, e benedetto il Signore che in questi tempi ci diede un uomo che è tanto secondo il suo cuore.

martedì 25 aprile 2017

Circa il rischio di un guerrone


Un gentile lettore e generoso sostenitore del blog mi ha scritto una breve e-mail che pubblico volentieri.



Temo anch'io che un conflitto sia imminente. Faccio parte di coloro che vedevano nella vittoria di Donald Trump la fine dell'interventismo statunitense e l'inizio di una proficua collaborazione tra gli USA e la Federazione Russa al fine di distruggere una volta per tutte l'ISIS.

Gli eventi delle ultime due settimane mi hanno costretto a ricredermi. Non riesco a fare a meno di pensare che fra meno di un mese cadrà il centesimo anniversario della prima apparizione della Santa Vergine a Fatima. Mi auguro che la situazione non precipiti, la storia del secolo scorso ci insegna che basta poco per dare inizio a massacri di dimensioni enormi.

Non ci resta che invocare la Regina della Pace affinché ottenga la conversione dei cuori di coloro che in questo momento governano le nazioni.

Ti saluto in Corde Matris.

(Lettera firmata)


Caro fratello in Cristo,
lo scorso autunno ero molto preoccupato dalla possibilità che Hillary vincesse le elezioni, poiché, oltre ad avere idee iperprogressiste, e quindi contrarie alla Legge Eterna di Dio, aveva in programma una politica estera aggressiva nei confronti della Russia, col rischio di scatenare una guerra. Ad esempio la signora Clinton desiderava realizzare una "no-fly zone" in Siria, ma persino i militari statunitensi hanno affermato che applicare una cosa del genere significava fare una guerra contro la Russia, che ha numerosi aerei nel Paese arabo, coi quali bombarda le postazioni dei vari gruppi terroristici ivi operanti (Isis, Fronte al-Nusra, al-Zinzi, Ahrar al-Sham, eccetera).

Trump invece aveva detto che voleva allearsi con la Russia per combattere l'Isis, ma dopo qualche tempo aver vinto le elezioni, ha cambiato radicalmente la sua politica estera. Anche io sono molto preoccupato, temo che la situazione possa precipitare. Vedo molta aggressività anche nei confronti dell'Iran, Paese colpevole di non essere asservito alle lobby ebraiche che influenzano il mondo dell'alta finanza e, conseguentemente, molti mezzi di informazione. Ma l'Iran è in buoni rapporti con la Russia e la Cina, quindi un'eventuale aggressione nei suoi confronti potrebbe avere conseguenze drammatiche, trascinando nel conflitto altri Paesi militarmente molto forti. 

A causa dei nostri peccati meritiamo un grosso castigo, ma dobbiamo supplicare il Signore di liberarci dal flagello della guerra, la quale causa non solo distruzione e morte, ma anche la dannazione eterna di tante anime che muoiono odiando i nemici.

In Corde Regis,

Cordialiter

Ad majorem Dei gloriam!

Con grande gioia constato che tra i lettori e le lettrici dei miei blog ci sono tante persone attratte dal cammino di perfezione cristiana. Ecco l'e-mail che tempo fa mi scrisse una lettrice veneta.


Ciao D.,
                da mesi ormai non passa giorno in cui non visiti il tuo blog.  Per me i vari post e le varie lettere sono diventati una cosa irrinunciabile. Quante mattine in cui mi sono svegliata male, o piena di pensieri, mi è bastato aprire il blog e trovare la risposta ai miei dubbi o un motivo per vivere la giornata!

Oggi voglio ringraziarti per la tua opera meravigliosa e penso di poter dire il vero affermando che ogni giorno salvi molte persone dalle tentazioni del mondo. Anche la corrispondenza con la giovane suora con cui mi hai messo in contatto sta alimentando il mio spirito. Le sue risposte sono così semplici e spontanee, ricche d'amore, che vorrei iniziare una conversazione con lei che non finisse mai.

[…] 

Grazie di cuore, grazie a te se ho ritrovato Dio.


Carissima in Cristo, 
                                      anche altre persone mi hanno detto che leggono tutti i giorni i miei blog, perché si sentono edificare l'animo e incoraggiati a proseguire con tenacia il cammino di perfezione cristiana. Il merito di tutto ciò è di Dio, senza il cui aiuto non possiamo fare nulla di buono.  Inoltre devo ringraziare anche una giovane suora di clausura che offre e offrirà al Signore per tutto il resto della sua vita le preghiere e le penitenze che compie ogni giorno per il bene spirituale dei miei lettori. Se i miei blog fanno del bene alle anime è anche grazie a lei e alle altre persone che pregano per questo apostolato. Tutto (o quasi) ciò che scrivo l'ho appreso leggendo i libri di Sant'Alfonso Maria de Liguori e di altri dotti autori come San Francesco di Sales, Don Giuseppe Frassinetti, Don Giuseppe Tomaselli, Padre Adolphe Tanquerey, Don Dolindo Ruotolo, ecc. Per me è una grande gioia donare agli altri ciò che ho appreso da loro.

Tuttavia devo ammettere che diverse volte ho pensato di abbandonare questo apostolato. Infatti tenere quotidianamente aggiornati dei blog e rispondere con dedizione alle centinaia di e-mail che ricevo ogni mese dai lettori, comporta un notevole impegno che assorbe molto tempo. Ormai i miei blog hanno totalizzato circa 2 milioni di visite (oltre ai siti in italiano, gestisco anche siti religiosi in spagnolo, tedesco, francese, polacco, olandese, croato, rumeno e inglese), mi rendo conto che prima o poi c'è il rischio che possa arrendermi e tirare i remi in barca, come hanno fatto tanti altri blogger.

Non so per quanto tempo potrò ancora continuare, dipende molto dalle libere donazioni che mi invieranno i lettori che comprendono l'enorme lavoro che c'è dietro a tutto ciò e vorranno sostenere il mio impegno inviandomi dei liberi contributi.

Ti saluto cordialmente nei Cuori di Gesù e Maria,

Cordialiter

Dal tradimento modernista al trionfo della Tradizione Cattolica


In venti secoli di storia la Chiesa Cattolica aveva dato vita a numerose e combattive milizie spirituali (Ordini Religiosi, Congregazioni, associazioni laicali, gruppi giovanili, opere missionarie, ecc.) che impiegando le armi della fede (preghiera, penitenza, apostolato, ecc.) lottavano con ardimento contro le agguerrite armate del mondo composte da laicisti, comunisti, massoni, eretici, ed altri ancora, riuscendo a portare a Cristo un gran numero di anime. I cristiani militanti erano selezionati tra il fiore della gioventù cattolica e venivano sottoposti ad un efficace addestramento ascetico che forgiava i loro cuori al combattimento spirituale, memori dell'insegnamento del Santo Giobbe: “Militia est vita hominis super terram” (Iob 7,1). 

Praticando con ardore le virtù cristiane i cattolici militanti avevano mostrato in faccia al mondo la bellezza della vita vissuta in maniera coerente col Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo, meritando così l'ammirazione dei buoni. Ai nemici della Chiesa non restava altro da fare che rodere dall'invidia per le nostre eroiche “truppe speciali”, che con indomito spirito guerriero battagliavano in difesa della fede. I nostri combattenti, ovunque venivano messi alla prova, lottavano con abnegazione e coraggio, riuscendo ad infliggere alle armate infernali numerose e cocenti sconfitte che non saranno mai dimenticate. 

Affinché le nostre valorose milizie spirituali potessero essere paralizzate e annientate, occorreva che a un certo punto prevalessero le arti oscure dell'inganno e dell'ignominia: bande di rancorosi modernisti asserviti al nemico, mosse dal prurito delle novità e dall'odio verso la Tradizione Cattolica, imitando Giuda Iscariota tramarono senza ritegno coi nostri avversari che sul campo di battaglia non erano ancora riusciti a piegarci, e così si sottomisero alla perfida e antievangelica mentalità mondana e sottoscrissero coi seguaci del mondo il più infamante degli armistizi.

A causa del vile tradimento modernista, i valorosi combattenti si ritrovarono sconvolti e disorientati dal turbine delle novità. In breve tempo molte delle nostre belle milizie spirituali furono rese irriconoscibili e ridotte a un cumulo di macerie. Le conseguenze furono traghiche: seminari deserti, conventi abbandonati, monasteri convertiti in alberghi, confessionali rimossi, chiese dismesse, associazioni cattoliche sfigurate e deturpate, compromessi al ribasso sui “valori non negoziabili”, e tante altre cose che rattristano.

Umanamente parlando, tutto sembrava perduto. Ma la fede ci insegna che la Chiesa è immortale, perché è il Corpo Mistico di Cristo, del quale noi siamo le membra. E se in molti ambienti la Dottrina Cattolica venne vergognosamente ammainata e gettata nel fango, alto e fiero restò il vessillo di Cristo Re portato dai militanti del movimento tradizionale, i quali non vollero deporre le armi della fede e arrendersi al nemico. Decisero di restare fedeli al Redentore Divino e di continuare con spirito di sacrificio e volontà d'acciaio il combattimento spirituale per la salvezza delle anime e la maggior gloria di Dio.

Da allora sono trascorsi molti anni, e mentre la tracotante e vegliarda armata modernista continua ad assottigliare le fila ed è costretta a ripiegare da diversi fronti, il giovane e gagliardo movimento tradizionale continua ad attrarre nuove leve e ad avanzare con impeto nonostante il “fuoco di sbarramento” dei vecchi marpioni modernisti e dei loro alleati laicisti. Stiamo combattendo una battaglia spirituale aspra e faticosa, contro un nemico che, pur di rallentare l'inarrestabile avanzata del battaglione tridentino, non si fa scrupolo di usare mezzi scorretti come la menzogna e l'inganno. Ma le ostili insidie dei novatori non solo non sono riuscite a sbarrare il passo al movimento tradizionale, ma hanno contribuito a irrobustire nei militanti la determinazione a combattere virilmente la buona battaglia della fede sino a quando la perfida e tirannica eresia modernista non sarà stata debellata.

Il vasto incendio che divampa nell'orbe cattolico è la conseguenza di cinquant'anni di disastri causati dai modernisti. E mentre nel mondo infuria la battaglia spirituale contro l'accozzaglia dei nemici della Chiesa, il movimento tradizionale avanza con impavido ardimento verso nuove mete, nuove lotte, nuove vittorie, sino al preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria. 

Pensiero del giorno

Tra i vescovi, pochi sono quelli che hanno vero zelo delle anime.


(Sant'Alfonso Maria de Liguori)

lunedì 24 aprile 2017

Pio XII contro "un certo spirito di novità"

Dall'Enciclica "Menti Nostrae" del Sommo Pontefice Pio XII.


Avete già rilevato che tra i Sacerdoti, specialmente tra quelli meno forniti di dottrina e di vita meno severa, si va diffondendo, in modo sempre più grave e preoccupante, un certo spirito di novità.

Quando sia lodevole

La novità non è mai per se stessa un criterio di verità, e può essere lodevole soltanto quando conferma la verità e porta alla rettitudine ed alla virtù.

Novità perniciose contro cui stare in guardia

L'epoca in cui viviamo soffre di un grave smarrimento in ogni campo: sistemi filosofici che nascono e muoiono senza punto migliorare i costumi; mostruosità di certa arte che pure ha la pretesa di chiamarsi cristiana; criteri di governo in molti luoghi che riescono più all'oppressione del cittadino che al bene comune; metodi di vita e di rapporti economici e sociali in cui sono più in pericolo gli onesti che gli scaltri. Da ciò quasi naturalmente deriva che non manchino del tutto nei nostri tempi Sacerdoti infetti in qualche modo da simile contagio; e che manifestano opinioni e seguono un sistema di vita anche nel vestire e nella cura della persona, alieni sia dalla loro dignità che dalla loro missione; che si lasciano trascinare dalla smania di novità sia nel predicare ai fedeli sia nel combattere gli errori degli avversari; e che perciò compromettono non solo la loro coscienza, ma anche la loro buona fama e quindi l'efficacia del loro ministero.

(...)

Il Clero e la questione sociale

Pari rettitudine di atteggiamento si richiede riguardo alle dottrine sociali del tempo presente.

Nessuna incertezza contro il comunismo

Vi sono alcuni i quali, di fronte all'iniquità del comunismo che mira a strappare la fede a quelli ai quali promette il benessere materiale, si mostrano pavidi ed incerti; ma questa Sede Apostolica, con documenti recenti, ha indicato con chiarezza la via da seguire, dalla quale nessuno dovrà allontanarsi se non vorrà mancare al proprio dovere.

Denunciare le conseguenze dannose del capitalismo

Altri si dimostrano non meno pavidi e incerti di fronte a quel sistema economico che è noto con il nome di capitalismo, del quale la Chiesa non ha mancato di denunciare le gravi conseguenze. La Chiesa infatti ha indicato non soltanto gli abusi del capitale e dello stesso diritto di proprietà che tale sistema promuove e difende, ma ha altresì insegnato che il capitale e la proprietà devono essere strumenti della produzione a vantaggio di tutta la società e mezzi di sostegno e di difesa della libertà e dignità della persona umana. Gli errori dei due sistemi economici e le dannose conseguenze che ne derivano devono convincere tutti e specialmente i Sacerdoti a mantenersi fedeli alla dottrina sociale della Chiesa e a diffonderne la conoscenza e l'applicazione pratica. Tale dottrina infatti è la sola che può rimediare ai mali denunciati e così dolorosamente diffusi: essa unisce e perfeziona le esigenze della giustizia e i doveri della carità e promuove un ordinamento sociale che non opprima i singoli e non li isoli in un egoismo cieco, ma tutti unisca nell'armonia dei rapporti e nel vincolo di fraterna solidarietà.

Andare incontro ai poveri e ai ricchi

Ad esempio del Divino Maestro, il Sacerdote vada incontro ai poveri, ai lavoratori, a tutti quelli che si trovano in angustia e in miseria, fra i quali sono anche molti della classe media e non pochi confratelli di sacerdozio. Ma non trascuri neppure coloro che, pur ricchi di beni di fortuna, sono spesso i più poveri nell'anima e hanno bisogno di essere chiamati a rinnovarsi spiritualmente per fare come Zaccheo: " Dò ai poveri la metà dei miei beni e se ho frodato qualcuno di qualche cosa, restituisco il quadruplo " (Lc 19, 8). Nel campo delle contese sociali dunque il Sacerdote non perda mai di vista lo scopo della sua missione. Con zelo, senza timore, deve esporre i principii cattolici circa la proprietà, le ricchezze, la giustizia sociale e la carità cristiana fra le diverse classi, e dare a tutti l'esempio manifesto della loro applicazione.

Formare i laici ai doveri sociali

In via ordinaria la realizzazione di questi principii sociali cristiani nella vita pubblica è officio dei laici, e dove non ve ne sono di capaci, il Sacerdote ponga ogni cura nel formarli adeguatamente.

Pensiero del giorno - Andare all'inferno banchettando e cantando


(Pensiero tratto dagli scritti si Sant'Alfonso Maria de Liguori)


Si pensa ad accumulare ricchezze, si pensa a banchettare, a festeggiare, a darsi al bel tempo: e Dio non si serve, e a salvar l'anima non ci si pensa, e il fine eterno si tiene per bagatella! E così la maggior parte dei cristiani, banchettando, cantando e suonando se ne va all'inferno. Oh se essi sapessero che vuol dire inferno! O uomo, stenti tanto per dannarti, e nulla vuoi fare per salvarti!


domenica 23 aprile 2017

Maristella ha trascorso la Pasqua in modo “monastico”

Ho raggruppato i passi più interessanti di alcune lettere che mi ha inviato Maristella, una delle quali l’ha scritta il giorno di Pasqua, che ha trascorso nel raccoglimento e nella preghiera.


Caro fratello in Cristo, 
                                      ti mando qualche riflessione, in questa giornata meravigliosa. Mi trovo a casa da sola in questi giorni, come sempre quando mi capita questa situazione, cerco di vivere in modo "monastico" il mio tempo. Lascio ampio spazio alla preghiera, alla meditazione e alla lettura. Questa mattina ho partecipato alla liturgia pasquale nel rito antico: mi permette di vivere più profondamente e intensamente la mia devozione (...) lo trovo più aderente al mio cammino di fede. Per me significa avere un appuntamento fisso alla domenica mattina e organizzarmi per raggiungere la chiesa, che non è vicina a casa ma neppure lontana. Oggi sono andata con il motorino: mi sono mossa per tempo in modo da poter arrivare con calma in chiesa e raccogliermi in preghiera, recitare il Santo Rosario e poi seguire la Messa.

Tornando a casa, per la strada, pensavo che davvero è un fatto sorprendente e straordinario questo Dio che si fa uomo, muore per noi e poi risorge (...). Vero Dio e vero uomo, nostro compagno e amico. Quando penso a quanto mi ha amata, a quanto mi ama e a come non potrò mai corrispondere un amore così sconfinato mi scendono le lacrime (...). Però è meraviglioso, e mi riscalda l'anima pensare a un Dio che mi ama, che mi benedice e mi accoglie: come sono, con tutti i miei problemi, errori, difetti e cadute. Dopo la Comunione, quando nel cuore posso dialogare più profondamente con Lui, piango tanto e non capisco se sia letizia o dolore: riesco solo a dire "Signore mio, ti amo, ti amo tanto". Ecco, anche adesso che scrivo, scendono le lacrime e io non capisco, proprio non capisco. Ma lascio che accada: come scrive San Paolo anch'io vivo l'esperienza di un "fuoco che mi divora le ossa".

Tempo fa non piangevo mai: era come se mi fossi congelata. Poi, dopo la conversione, arriva come un ciclone anche il "dono delle lacrime": durante il Canone e dopo la Comunione... lo accolgo e lo considero un dono speciale.
Usando il velo un poco riesco a nascondermi e cerco di fare il minor rumore possibile, per non turbare quel silenzio che si crea durante la celebrazione: offro le lacrime a Dio e alla Vergine Maria.

(…) 

Seguo sempre con molto interesse il blog: davvero mi piace molto e mi aiuta nel cammino spirituale. Riflettevo (...) sulla necessità di "combattere la buona battaglia" contro tutte le eresie. È vero: ma io devo anche ammettere che, da quando mi sono convertita, devo continuamente affrontare (sostenuta dalla Grazia divina e dalla Comunione dei Santi) anche la guerra che il Nemico mi sta scatenando contro. (…) Comprendo bene che la mia natura è fragile e che sono una povera creatura: da sola verrei immediatamente sconfitta! Così nella mente cerco subito di bloccare il flusso di pensieri, le immagini e mi metto immediatamente a pregare Dio, Maria Vergine, San Giuseppe, l'arcangelo Michele... tutti i Santi e gli Angeli. Loro mi salvano, combattono per me, mi sostengono.

Nelle inevitabili cadute chiedo perdono e ricorro regolarmente ala Sacramento della Confessione. Cerco di praticare, come suggerito dal mio confessore, un'intensa vita spirituale di preghiera, letture devote e di frequenza ai Sacramenti.

Sono consapevole di essere sempre in pericolo e merito spesso le parole di Gesù sulla vigilanza. Sono consapevole anche degli infiniti amore e giustizia di Dio: io prego tanto Lui chiedendo di non permettere che io mi allontani e chiedendo insistentemente la conversione dei peccatori e la salvezza delle anime.

(...)

Sursum corda
Habemus ad Dominum

tua sorella
Maristella


Cara sorella in Cristo, 
                               innanzitutto ti ringrazio di cuore per il tempo che dedichi a scrivere post per il blog. Sei la collaboratrice più prolifica, anche se per motivi di lavoro e di famiglia hai pochissimo tempo libero. Sono davvero contento che una donna sposata, che vive in una grande città secolarizzata, che lavora nel mondo, ecc., invece di vivere col cuore rivolto ai beni materiali, pensa principalmente ad amare Dio con tutto il cuore e sopra ogni altra cosa. In questa società materialista in cui persino molti ecclesiastici e religiosi ragionano in maniera “poco soprannaturale” (per non dire “immanentista”), è bello vedere che ci sono dei laici che invece vogliono praticare un’intensa vita spirituale. San Paolo dice che le donne sposate pensano ad amare i loro mariti, lasciando intendere che in genere pensano poco ai beni celesti, invece tu sei un'eccezione, infatti, pur amando sinceramente tuo marito e tua figlia, tuttavia ami principalmente Dio. Insomma, durante il giorno pensi più spesso a Gesù buono che ai tuoi familiari, perché hai compreso che il fine ultimo della nostra esistenza è Dio, mentre i parenti e le cose della Terra sono solo degli strumenti per la nostra santificazione.

Ti incoraggio a praticare con fervore le virtù cristiane e a vivere il cristianesimo in maniera intensa. In punto di morte mai nessuno si è pentito di aver servito fedelmente Gesù Cristo.

In Corde Matris,

Cordialiter


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